A S. Giovanni V.no l’evento conclusivo delle celebrazioni dedicate a Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena: protagonisti gli studenti del Valdarno

Il Granduca Pietro Leopoldo scende dai libri di storia e sale in cattedra, o meglio, entra negli smartphone e nei laboratori creativi degli studenti valdarnesi. Si concluderà sabato 7 febbraio alle ore 16, presso la suggestiva cornice della Pieve di San Giovanni Battista, il ciclo di celebrazioni per i 260 anni dall’insediamento del sovrano illuminato che cambiò il volto della Toscana.
Non una semplice lezione, ma un’esplosione di creatività contemporanea. I ragazzi delle scuole secondarie del territorio hanno riletto le riforme leopoldine attraverso linguaggi innovativi. Il programma della giornata prevede la presentazione di progetti che spaziano dal podcast multilingue del Liceo “Giovanni da San Giovanni” allo storytelling sui social curato dall’I.C. Masaccio per raccontare l’eredità del Granduca nelle campagne toscane.
L’integrazione tra passato e presente ha toccato vette di eccellenza multidisciplinare:
  • Moda: L’Isis Valdarno ha realizzato due abiti d’epoca maschile e femminile.
  • Esperienza sensoriale: L’alberghiero del “Vasari” ha ideato una “box” capace di far rivivere il Settecento attraverso sapori e odori.
  • Grafica e Digital: Prodotti multimediali con QR code realizzati dal Liceo Artistico “Varchi” e podcast narrativi dell’I.C. Marconi.
Il momento clou del pomeriggio sarà la consegna delle borse di studio, messe a disposizione dalla BCC Banca del Valdarno, ai lavori giudicati migliori dalla commissione scientifica dell’Accademia Valdarnese del Poggio.
L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Toscana, è il frutto di un modello virtuoso di collaborazione tra il Comune e i principali club di servizio del territorio — Panathlon, Lions (Masaccio e Host), Rotary (Valdarno e Figline Incisa) — insieme alla Lega del Chianti e all’Accademia Italiana della Cucina.
“Concludiamo nel modo migliore un percorso che ha visto il coinvolgimento attivo di tante realtà prestigiose”, hanno dichiarato il sindaco Valentina Vadi e l’assessore alla cultura Fabio Franchi. “Questa sinergia tra enti, scuole e istituzioni è un modello che affonda le radici nella migliore tradizione toscana e dimostra come i valori di innovazione e diritti di Pietro Leopoldo continuino a orientare la nostra comunità”.
L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, rappresenta l’atto finale di un viaggio iniziato a settembre tra conferenze e performance teatrali, confermando come la memoria storica possa trasformarsi in un motore di sviluppo per le nuove generazioni.