Dalla cena di solidarietà nei saloni della Basilica alla realizzazione di un progetto umanitario in uno dei contesti più difficili del nostro tempo. I 5.200 euro raccolti a San Giovanni Valdarno con l’iniziativa “Cena per Gaza – Olio, Za’atar e libertà” si sono già trasformati in interventi reali a sostegno delle donne sfollate nella striscia di Gaza. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno e dalla Pro Loco, in collaborazione con l’associazione Cuochi Valdarno Superiore – da cui è partita l’idea – e con l’istituto alberghiero Giorgio Vasari di Figline e Incisa Valdarno. Una serata che ha unito cucina, informazione e impegno civile, alla quale ha preso parte anche il corrispondente di guerra Giammarco Sicuro, offrendo una testimonianza diretta del conflitto e delle sue conseguenze sulla popolazione civile. Il ricavato della cena è stato destinato a sostenere Rifqa, un progetto umanitario che porta aiuti diretti alla popolazione di Gaza, garantendo l’accesso a beni di prima necessità, assistenza sanitaria e supporto educativo. Rifqa nasce per sostenere la vita quotidiana delle famiglie palestinesi colpite dalla crisi, ma anche per preservare la cultura e la dignità di un popolo attraverso la solidarietà internazionale. Gli interventi interesseranno il campo di Al-Quds, dove due bagni serviranno circa 200 donne, e il campo di Al-Mawasi, dove sono previsti quattro bagni per circa 400 donne. Parallelamente è prevista la distribuzione continuativa di prodotti per l’igiene personale femminile, sulla base del kit ufficiale utilizzato da Medici Senza Frontiere negli ospedali di Gaza prima dell’interruzione delle attività.