
Sarà l’autopsia a chiarire le esatte cause della morte del montevarchino Rosario Zaccari, il 67enne morto all’ospedale valdarnese del Santa Maria alla Gruccia dopo un ricovero per sospetta intossicazione da monossido di carbonio.
L’accertamento potrà chiarire se i sospetti degli inquirenti siano fondati. Chi indaga ritiene infatti che nell’appartamento di via ammiraglio Ernesto Burzagli – in cui l’uomo viveva con la compagna, una signora – si sia verificata una fuoriuscita di gas.
L’autopsia, disposta dalla Procura di Arezzo, è prevista per i prossimi giorni.
Nel frattempo le indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, non si fermano. Sono stati sequestrati sia il libretto sia l’impianto per capire le cause del decesso siano riconducibili a un malfunzionamento della caldaia. In caso positivo potranno essere svolti ulteriori accertamenti su chi istallatore e costruttore.
Nelle scorse ore la compagna dell’uomo, una 50enne di origine indiana, è stata dimessa dall’ospedale.
Le sue condizioni sono progressivamente migliorate e non ci sarebbe stato bisogno di ricorrere ad una terapia con la camera iperbarica.
