Ha debuttato lunedì 3 novembre, il divieto di sorpasso in entrambe le direzioni imposto ai mezzi pesanti lungo il tratto di A1 compreso tra Incisa-Reggello e Chiusi.
Un provvedimento, sia pur sperimentale, che CNA Fita Trasporto Merci Firenze chiede alle istituzioni di ripensare nel più breve lasso di tempo possibile, evitando di replicarlo anche su altre tratte autostradali.
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Contrariamente allo scopo per cui è stato introdotto, il divieto non aumenta la sicurezza, ma favorisce gli incolonnamenti che, invece la mettono seriamente in discussione – commenta Danilo Oretti, presidente di CNA Fita Trasporto merci Firenze -.
Il vero problema per la sicurezza e per la fluidità del traffico lungo le nostre autostrade non risiede nella manovra di sorpasso dei mezzi pesanti, ma nell’inadeguatezza delle infrastrutture”.
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La sicurezza stradale, che è la nostra principale priorità, non si assicura con provvedimenti punitivi nei confronti di una categoria essenziale, che muove l’85% delle merci in Italia, ma risolvendo le criticità infrastrutturali. Questi divieti, invece, riescono solo a distogliere l’attenzione dai problemi reali senza risolverli”.