Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità – Nel comune di Castelfranco Piandiscò un cammino di accessibilità

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità nel Comune di Castelfranco-Piandiscò viene celebrato un cammino di accessibilità che va oltre la scuola. “Stiamo costruendo qualcosa di concreto – dice Orietta Gagliardi, Assessore al Sociale – che mira a fare del nostro comune un territorio nel quale ogni persona possa sentirsi accolta, capita e inclusa”. Oggi, 3 dicembre, si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, un inno alla libertà di espressione, che va oltre le parole. “Un’occasione speciale quella della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità – afferma l’Assessore al sociale Orietta Gagliardi – che per noi rappresenta un appuntamento particolare in un percorso che abbiamo intrapreso da tempo. Nel nostro territorio, infatti, stiamo costruendo qualcosa di concreto che va al di là dei semplici propositi. Ricordo infatti – continua l’Assessore – che è ufficialmente partito il progetto Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) – Oltre la Scuola, promosso dal Comune di Castelfranco Piandiscò, vincitore del bando regionale grazie a un significativo finanziamento della Regione Toscana di 43.920,19 euro”. “Un progetto quest’ultimo che si rivolge non solo alle scuole ma punta a trasformare l’intera comunità in uno spazio dove ogni persona, indipendentemente dalle proprie abilità comunicative, possa sentirsi vista, capita e inclusa. Perché includere non significa solo accogliere, ma creare spazi — fisici, relazionali, emotivi — in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta e protagonista della propria vita”. “Celebrare oggi questa Giornata significa ricordare che l’accessibilità universale non è un lusso, né una concessione, ma un diritto, un patto collettivo che si assicuri che nessuno resti indietro. Ringraziamo – conclude Orietta Gagliardi – tutti coloro che ogni giorno, con pazienza e creatività, trasformano i muri invisibili in ponti di comprensione: insegnanti, educatori, famiglie, ma soprattutto i bambini e i ragazzi che, con il loro modo unico di essere al mondo, ci ricordano che si può ascoltare anche con il cuore.