
“Dispiace constatare come vi siano cittadini contrari al Mondiale, invece di essere orgogliosi del ritorno di questo evento storico – dichiara il Sindaco Silvia Chiassai Martini – Purtroppo è evidente come alcuni strumentalizzino la possibilità di portare nella nostra città, dopo decenni, un evento di importanza mondiale, creando soltanto ostruzionismo al motocross e al Comune, cercando di impedire la realizzazione dell’evento stesso, con richieste non chiare. Da un lato si vuole l’ennesimo incontro per parlare degli orari di utilizzo dell’impianto di Miravalle e si sostiene di non avere niente in contrario alla realizzazione di questo importante evento. Contestualmente, però, a mezzo stampa, non nella lettera che mi è pervenuta, vengono messi in discussione alcuni atti amministrativi ben precisi, sollevando dubbi sulla verifica di assoggettabilità a VIA e l’impegno economico del Comune a favore del motoclub.
A dimostrazione che la volontà di queste 20 famiglie è solo di impedire il Mondiale, addirittura minacciano un’azione legale contro l’Amministrazione, la presentazione di un ricorso al TAR Toscana, la sospensione cautelare degli atti impugnati, oltre a un esposto ad ARPAT per verifiche ambientali e acustiche e una segnalazione alla Soprintendenza per gli aspetti paesaggistici. È evidente quindi che la richiesta di un ulteriore incontro per migliorare la vivibilità dei luoghi in cui risiedono, rivedendo l’utilizzo del motocross, non abbia nulla a che fare con la reale volontà di dialogo, ma solo con il tentativo di bloccare il Mondiale.
Ci tengo quindi a rispondere punto per punto – prosegue il Sindaco – Ho piena fiducia negli atti che sono stati predisposti dai nostri uffici, frutto di concertazioni con le autorità preposte, per un intervento di miglioramento e riqualificazione dell’impianto comunale dal punto di vista della sicurezza e della fruibilità, senza alcun ampliamento della struttura. Si tratta di opere straordinarie che, da concessione, sono a carico del Comune, invece, la nostra Amministrazione ha dato un contributo di soli 60.000 euro, su una cifra di 165.000 euro, con un ampio beneficio per la nostra comunità, sia in termini economici sia di miglioramento dell’impianto stesso. Inoltre si specifica che per questo tipo di interventi non sono previsti lavori soggetti a VIA e comunque l’Amministrazione ha deciso che il gestore si faccia carico di una VIA postuma di tutto l’impianto- poiché quando l’impianto è stato realizzato non esisteva l’obbligo della valutazione di impatto ambientale- e di tutti i costi entro un anno dalla loro conclusione.
Inoltre, gli interventi autorizzati dal Comune non hanno riguardato aree sottoposte a vincolo della Soprintendenza. Quindi, se l’intento di alcuni residenti nell’area di Miravalle è quello di creare problemi al motocross e all’Amministrazione comunale, impedendo il Mondiale, facciano pure. Se pensano di procedere per vie legali e fare ricorso, noi ci difenderemo nelle sedi opportune. Se invece sono realmente interessati alla richiesta di incontro per concordare ancora una volta gli orari di fruibilità dell’impianto con il gestore, che sinceramente temo sia soltanto una scusa visto le loro dichiarazioni a mezzo stampa, ribadisco come già risposto alla loro richiesta, che ci sarà nuovamente modo di confrontarsi alla fine del Mondiale, visto che attualmente le attività non sono in corso e il motoclub è impegnato a lavorare giorno e notte per il raggiungimento di questo importante obiettivo per tutta la comunità, e non solo, ad eccezione forse di pochi ai quali non interessa.
Ricordo anche che – conclude il Sindaco – nel marzo di quest’anno, i residenti hanno incontrato nuovamente l’assessore, nonostante l’accordo sottoscritto l’anno precedente con il motocross sia stato pienamente rispettato, Ricordo inoltre che c’è già stato un incontro con il gestore e con l’assessore competente, durante il quale sono state concordate 120 giornate di attività all’anno, mentre il gestore ne ha effettuate soltanto 100 nel 2025 e quindi non capisco perché l’accordo preso non vada più bene”
