Si è concluso con un nulla di fatto il tavolo di trattativa tra la Cisl FP Firenze Prato e la gestione della RSA “Frate Sole” di Figline e Incisa Valdarno, struttura gestita dal Gruppo Korian. Nonostante tre incontri sindacali — uno dei quali convocato presso la Prefettura di Firenze — e oltre due mesi di mobilitazione, l’azienda non ha fornito risposte ritenute idonee alle richieste dei lavoratori.
La vertenza, esplosa lo scorso agosto con le prime segnalazioni e formalizzata a settembre dopo due solleciti rimasti inascoltati, ha portato alla proclamazione dello stato di agitazione il 29 settembre. I successivi confronti dell’8, 13 e 29 ottobre non sono bastati a trovare un’intesa.
Sotto accusa da parte del sindacato ci sono i carichi di lavoro eccessivi, le criticità nei turni, i continui rientri dalle ferie o riposi e le risposte economiche ritenute del tutto insufficienti. La Cisl FP contesta inoltre la decisione di Korian di erogare un incremento retributivo in modo unilaterale, comunicandolo al personale prima del verbale e senza specificarne criteri e importi.
«Dopo mesi di confronti, Korian continua a rispondere con generiche dichiarazioni di intenti senza definire impegni verificabili», contestano i rappresentanti di Cisl FP. «Non sottoscriveremo accordi di facciata. In assenza di un cambio di rotta concreto, lo stato di agitazione proseguirà e la mobilitazione porterà alla proclamazione dello sciopero».


