
Il volto del Valdarno è quello di una comunità che non ci sta. Dopo la massiccia e composta mobilitazione di sabato scorso, che ha visto famiglie, neogenitori e cittadini scendere in piazza per difendere il Punto Nascita dell’ospedale della Gruccia, la battaglia si sposta ora nelle sedi istituzionali. Al centro della contesa c’è la Delibera di Giunta Regionale n. 1784 del 30 dicembre, un atto che – secondo San Giovanni Civica – traccerebbe la strada per una chiusura definitiva del reparto.Nonostante le rassicurazioni politiche arrivate nelle ultime settimane, il clima resta teso. “Il problema è stato colpevolmente sottaciuto da chi governa la Regione”, denunciano i promotori della protesta, sottolineando come la delibera di fine anno rischi di rendere “pericolosamente tardivo” ogni impegno verbale preso finora. La preoccupazione è che i processi di riorganizzazione del percorso nascita regionale, citati nel documento della Giunta Giani, siano il preludio alla fine della maternità nel Valdarno.Per trasformare la protesta in atti concreti, verrà presentata nel prossimo Consiglio comunale una mozione urgente. L’obiettivo è impegnare ufficialmente il Sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, nella sua doppia veste di primo cittadino e Presidente della Conferenza dei Sindaci, affinché richieda alla Regione Toscana una revisione immediata del provvedimento.”La mozione nasce con spirito costruttivo”, spiega in un comunicato San Giovanni Civica. “Vogliamo trasformare le parole in azioni amministrative. Difendere la Gruccia significa difendere un diritto fondamentale e un’idea di sanità vicina alle persone”.
