Sanità, Interviene il Sindaco: “Oltre 1000 Oss in graduatoria dimenticati dalla Regione. Così si lede la dignità e il merito delle persone”

La Regione calpesta la dignità di oltre 1000 Oss ancora in graduatoria dal 2021, in attesa di una chiamata per essere assunti, che difficilmente arriverà – afferma il Sindaco Silvia Chiassai Martini – E’ l’ennesima volta che denuncio una situazione inaccettabile, perché a distanza di cinque anni dalla pubblicazione dell’elenco degli idonei, a seguito di ben due proroghe consecutive, l’ultima scadenza perentoria è fissata al prossimo 9 giugno. Purtroppo, le chiamate in servizio degli Oss idonei, in particolare nell’area vasta sud-est, stanno procedendo a forte rilento. L’ultima delibera, che prevede 68 assunzioni, non è in grado di coprire minimamente il fabbisogno, e solo nell’area sud-est gli idonei in graduatoria sono ben 583, molti dei quali purtroppo dopo aver aspettato 5 anni, vedranno vanificato un loro diritto.

Addirittura è stato anche indetto un nuovo concorso finalizzato alla formazione di una nuova graduatoria per le assunzioni Oss a tempo indeterminato. Mi chiedo perché , visto che ci sono ancora persone in attesa che quindi non verranno mai assunte. Infatti, ai sensi di legge, la graduatoria attuale è prorogata fino all’approvazione della nuova graduatoria concorsuale per il medesimo profilo professionale. Significa che chi ha studiato, superato un concorso pubblico ed è stato dichiarato idoneo, da giugno dovrà rinunciare alla possibilità di avere un posto di lavoro. E’ un vero e proprio schiaffo alla dignità e alla meritocrazia nella sanità pubblica. Tutto ciò accade perché in questi anni si è preferito ricorrere inspiegabilmente a contratti interinali a tempo determinato, alimentando di fatto un precariato strutturale proprio in quel mondo del lavoro che la sinistra dice di voler tanto difendere. In realtà, anche nelle aziende pubbliche, si continua a sfruttare competenze e professionalità, ma senza garantire stabilizzazione e prospettiva, a conferma di una sanità regionale in crisi che si muove con una programmazione basata su esigenze immediate, priva di responsabilità e con costi maggiori.

Sulle spalle del Presidente Giani, dell’Assessore Monni e del Partito Democratico pesa la condizione di questi Oss, che non sono invisibili, sono persone che hanno sostenuto un concorso pubblico e che devono ricevere una chiamata di assunzione. Spieghino invece perché la sanità regionale e le aziende sanitarie da anni sono prive di una programmazione seria in grado di coprire il fabbisogno dei servizi e le esigenze di cittadini e pazienti. Il comparto socio-sanitario ha bisogno di stabilità, di personale motivato e ben formato, in grado di garantire quotidianamente prestazioni di qualità. Non si comprende invece come l’unico interesse del Presidente Giani e dell’Assessore Monni sia quello di inaugurare Case di comunità che rischiano di essere ulteriori contenitori vuoti, mentre la carenza di personale non viene colmata, o contenuta solo con assunzioni a termine, lasciando a casa chi ha regolarmente affrontato un concorso pubblico. Intanto i toscani continuano a pagare l’Irpef più alta d’Italia per coprire un miliardo di euro di disavanzo nella sanità regionale, una voragine che continua a crescere ricadendo ancora sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini