Sanità territoriale: sessione integrata della Conferenza zonale dei sindaci

Si è tenuta questa mattina la Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, presieduta da Valentina Vadi , in una sessione integrata che ha visto sedersi allo stesso tavolo i primi cittadini del comprensorio, i vertici dell’Azienda Usl Toscana Sud Est e i coordinatori delle AFT (Ambiti Funzionali Territoriali) dei medici di medicina generale.

Al centro del dibattito, lo stato di avanzamento delle strutture finanziate dal PNRR: le Case di Comunità di San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini e l’Ospedale di Comunità di Cavriglia.

Il monitoraggio sui cantieri ha restituito un quadro di imminente operatività, seppur con qualche slittamento.

  • San Giovanni Valdarno: Nonostante i ritardi accumulati, la Direzione Sanitaria ha rassicurato sulla chiusura del cantiere della Casa di Comunità hub entro il 31 marzo, con l’apertura ufficiale prevista per il mese di aprile.
  • Cavriglia: l’Ospedale di Comunità è alle battute finali per quanto riguarda le lavorazioni interne. Anche qui l’inaugurazione è attesa per aprile 2026, salvo eventuali proroghe governative sulla scadenza dei fondi PNRR.
  • Terranuova Bracciolini: Tempi più lunghi per la Casa di Comunità hub, che entrerà in funzione in una fase successiva e comunque non entro l’anno in corso.

La struttura di San Giovanni Valdarno (viale Gramsci) si preannuncia come un polo multiservizi: ospiterà i medici di base, il CUP, il centro prelievi e una vasta gamma di ambulatori specialistici (cardiologia, geriatria, pneumologia, diabetologia e neurologia). Il presidio sarà dotato di tecnologie di ultima generazione, in parte già acquisite.

L’obiettivo politico e sanitario è chiaro: le Case di Comunità dovranno diventare il primo filtro per i “codici minori”, offrendo assistenza h24 (garantita al momento per San Giovanni) e decongestionando così il Pronto Soccorso dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia.

Se le mura sono quasi pronte, la preoccupazione principale resta il personale. Dalla conferenza è emerso che, nonostante le sollecitazioni dell’Azienda Sanitaria, la Regione Toscana non ha autorizzato nuove assunzioni per le tre strutture PNRR.

Per l’Ospedale di Comunità di Cavriglia – che disporrà di 20 posti letto per degenze medie di 30 giorni – è previsto un organico di 9 infermieri e 6 OSS, integrato dai medici di medicina generale. Proprio per gestire il delicato passaggio dalle attuali “Case della Salute” alle nuove “Case di Comunità”, la Conferenza dei Sindaci ha deciso di inviare una lettera ufficiale all’assessore regionale alla sanità per chiedere un incontro urgente.

Infine, lo sguardo si è allargato alla logistica e alla capillarità: a San Giovanni si lavora per integrare l’Hub di viale Gramsci con il distretto di via 3 Novembre (dove resteranno Salute Mentale e Neuropsichiatria Infantile), mentre i comuni di Cavriglia, Bucine, Castelfranco Piandiscò e Montevarchi hanno chiesto garanzie e approfondimenti sul ruolo delle Case di Comunità “Spoke”, fondamentali per non lasciare sguarnite le zone periferiche del territorio.