
Quando era stata nostra ospite intervistata da Simone Scalaberni, Antonella Bundu candidata a presidente di Regione di Toscana Rossa, aveva annunciato che avrebbero con ogni probabilità intrapreso delle iniziative per contestare il risultato del voto del 12 e 13 ottobre. E così è stato. Oggi in una conferenza stampa l’ufficializzazione del ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per contestare l’esclusione della rappresentanza di 72.321 elettori e elettrici di Toscana Rossa nelle recenti elezioni regionali. Questo ricorso – si legge nel comunicato giunto in redazione – tocca questioni fondamentali legate alla democrazia, alla rappresentanza e ai diritti elettorali, contestando l’applicazione errata di principi costituzionali e norme regionali che hanno compromesso l’effettività del voto. In un contesto in cui la partecipazione alle urne è in calo, è fondamentale che ogni voto abbia lo stesso peso, senza discriminazioni o manipolazioni. Toscana rossa sottolinea come , nonostante il superamento della soglia del 5% con una sola lista e una candidata presidente, siano stati esclusi dal Consiglio Regionale. Non è una questione tecnica – si legge ancora nella comunicato – è una questione di principio: i voti si contano, non si pesano. La legge elettorale attuale va cambiata, perché favorisce due blocchi e ostacola l’espressione delle alternative politiche. Il TAR ha fissato la prima udienza per il 18 di febbraio
