Parlare di autismo, promuovere la conoscenza e costruire una rete sociale sempre più inclusiva. Con questi obiettivi nasce l’incontro formativo e informativo del progetto “InsideAUT”, in programma giovedì 5 novembre alle ore 17.00 presso l’Auditorium Comunale di via Marzia 94 a Montevarchi.
L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, è promossa dalla Zona Distretto Valdarno dell’Asl Toscana sud est in collaborazione con la Conferenza Zonale dei Sindaci, ed è finanziata attraverso il Fondo nazionale per l’inclusione delle persone con disabilità.
Il programma del pomeriggio
L’appuntamento si aprirà con i saluti istituzionali di Lorenzo Allegrucci (Assessore al Sociale del Comune di Montevarchi) e Valentina Vadi (Presidente della Conferenza dei Sindaci del Valdarno Aretino).
A seguire si terranno gli interventi tecnici guidati da due figure di riferimento del settore:
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Stefano Berloffa, Neuropsichiatra Infantile e responsabile dell’Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia e Adolescenza (UFSMIA) del Valdarno;
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Giovanni Magoni, Psicologo e docente esperto di spettro autistico ed interventi psicoeducativi.
Le conclusioni saranno affidate a Elena Rebora, Direttrice della Zona Distretto Valdarno.
I dati sul territorio e la sfida della diagnosi
I disturbi dello spettro autistico (ASD) registrano da anni un costante incremento nel mondo occidentale. Un dato confermato anche a livello locale: oggi sono oltre 200 i minori presi in carico dall’UFSMIA del Valdarno, con un’incidenza stimata di 1 caso ogni 100 nuovi nati.
Come evidenziato dal dottor Berloffa, le definizioni introdotte dal DSM-5 hanno permesso di prestare maggiore attenzione anche alle forme più sfumate:
«Le persone con ASD affrontano ogni giorno sfide sociali complesse che spesso le portano a “camuffare” le proprie difficoltà. La fatica nel decodificare i segnali sociali e nel gestire i rapporti interpersonali espone questi individui a forte vulnerabilità, con il rischio di sviluppare ansia, depressione e fobia sociale».
Gli interventi sul campo: dalla famiglia allo sport
Il convegno sarà l’occasione per fare il punto sulle azioni concrete già attive in ambito locale:
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Assistenza domiciliare e Parent Training: Dal 2016 è attivo in provincia di Arezzo il programma di psicoeducazione familiare con psicologi e logopedisti, oltre a percorsi di supporto per genitori e docenti.
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Diagnosi precoce: A Terranuova Bracciolini opera dal 2023 lo spazio ludico “Paroleprime”, dedicato all’osservazione e all’orientamento dei bambini nella fascia 0-5 anni.
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Autonomia e inclusione sociale: I progetti regionali come InsideAUT e “Nel mondo di tutti” consentono di affiancare educatori e facilitatori ai minori e ai giovani fino ai 21 anni per potenziare le abilità sociali, la vita indipendente e i percorsi di formazione e lavoro.
L’incontro farà anche da cassa di risonanza per il coinvolgimento del tessuto ricreativo e sportivo locale: ad oggi sono già una decina le strutture e associazioni del territorio che hanno aderito al percorso di inclusione per accogliere ragazzi con ASD affiancati da un tutor.
Un appuntamento cruciale, dunque, non solo per gli addetti ai lavori – educatori e operatori socio-sanitari – ma per l’intera comunità, chiamata a valorizzare la neurodiversità come risorsa e opportunità di crescita collettiva.


